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Gorla Minore. Attira una colf in casa con un'offerta di lavoro, poi la violenta. I Carabinieri liberano la vittima sequestrata da un 39enne.

Miniatura della notizia (Miniatura di Dario Crespi (Yiyi) su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

Legata e imbavagliata con nastro adesivo e scotch per pacchi. Così i Carabinieri hanno trovato una 43enne di Busto Arsizio che, il giorno di Natale, è stata sequestrata da un 39enne residente a Gorla Minore in provincia di Varese.

Secondo quanto ricostruito nella prima fase delle indagini, la donna sarebbe stata attirata nella tarda serata del 25 dicembre nell'abitazione del 39enne, a Gorla Minore, con la scusa di alcune offerte di lavoro. In poco tempo la situazione sarebbe degenerata in un vero e proprio sequestro, durante il quale la donna avrebbe subito violenze fisiche, verbali e sessuali.

Malgrado tutto la 43enne non si è presa d'animo ed è riuscita a inviare alcuni messaggi chiedendo aiuto a una conoscente che ha allertato i Carabinieri. In pochi minuti le pattuglie sono arrivate sul posto e, bloccando le resistenze dell'uomo, l'hanno liberata.

Nel corso della perquisizione, che è seguita alla liberazione della vittima, sono state rinvenute alcune dosi di cocaina, un bilancino di precisione e circa 1600 euro in contanti. L'uomo è stato accompagnato in caserma per gli adempimenti e quindi trasferito in carcere a Busto Arsizio.

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