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Crema. Il giallo di Sabrina Beccalli. A oltre quattro mesi dal delitto, strane irruzioni nell'abitazione della vittima.

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Nelle scorse notti qualcuno sarebbe entrato nell'abitazione di Sabrina Beccalli a Crema. La casa è stata posta sotto sequestro dopo morte della vittima, ma i Carabinieri hanno trovato i sigilli rotti.

Tutto questo a oltre quattro mesi dalla vicenda che ha visto coinvolta la 39enne cremasca, bruciata lo scorso 15 agosto nella sua Panda ritrovata carbonizzata nei campi della frazione di Vergonzana. Le indagini sono ancora in corso e un amico della donna, Alessandro Pasini, si trova in carcere con l'accusa di omicidio.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giorno, una vicina di casa che abita esattamente sotto l'appartamento della vittima, ha raccontato che una decina di giorni fa sarebbe stata svegliata in piena notte da alcuni rumori. La donna avrebbe anche visto alcune persone che scendevano le scale e avrebbe sentito che parlavano in italiano.

Dell'episodio avrebbe avvertito i Carabinieri che avrebbero eseguito un sopralluogo e poi rimesso i sigilli sia alla porta dell'appartamento che alla cantina. Nessuna serratura ha riportato segni di effrazione, questo a significare che probabilmente chi è entrato aveva a disposizioni le chiavi dell'abitazione.

Inoltre, qualcuno si è introdotto nel caseggiato anche nella notte della vigilia di Natale. Questo episodio è confermato dai Carabinieri che sarebbero stati informati di quanto accaduto e, il giorno di Natale, avrebbero eseguito un altro sopralluogo. Non è dato sapere cosa cercassero queste persone e se abbiano portato via qualcosa.

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