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Piancogno. Picchiava ripetutamente la compagna: finita più volte all'ospedale. Per un 26enne si sono aperte le porte del carcere.

Miniatura della notizia (Miniatura di Luca Giarelli su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

L'ennesima storia di violenza domestica raccontata da BresciaToday arriva dalla Valcamonica. Vittima una ragazza di soli 29 anni originaria di Piancogno, un comune della bassa valle in provincia di Brescia. Il compagno la picchiava ripetutamente, ma lei non aveva mai trovato il coraggio di raccontare l'orrore e i pestaggi subiti e di denunciare l'uomo.

Anzi, avrebbe più volte difeso il fidanzato: un 26enne di origine tunisina. A parlare per lei sono stati i tanti, troppi, ricoveri in ospedale: negli ultimi mesi si era recata per ben 5 volte al pronto soccorso dell'Esine a causa dei traumi rimediati. Nel corso dell'ultimo, e più grave, pestaggio aveva riportato un prognosi superiore ai 30 giorni e così i medici avevano fatto scattare la segnalazione all'autorità giudiziaria.

Le successive indagini hanno fatto luce sull'incubo che la 29enne stava vivendo e sui continui pestaggi e maltrattamenti che subiva dal compagno violento. Così per lui, a metà dicembre, era scattato il divieto di avvicinamento alla casa della fidanzata. Una misura che però non era servita a mettere in salvo la giovane donna: i militari della stazione di Artogne, raccolte le testimonianze dei vicini di casa e di alcuni familiari, hanno infatti accertato che i due continuavano a vedersi e che di fatto nulla era cambiato.

Nei giorni scorsi per il 26enne sono quindi scattate (di nuovo) le manette, questa volta per maltrattamenti in famiglia e lesioni, e si sono pure aperte le porte del carcere di Brescia.

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