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San Tammaro. Omicidio Katia Tondi del luglio 2013. Tra meno di un mese il processo d'Appello a carico di Emilio Lavoretano.

Miniatura della notizia (Miniatura di Gianfranco Vitolo su Flickr, licenza CC BY 2.0)

Emilio Lavoretano tornerà davanti ai giudici. Tra poco meno di un mese, infatti, inizierà il processo d'Appello per l'ex meccanico di Santa Maria Capua Vetere che, in primo grado, è stato condannato a 27 anni di reclusione per l'omicidio della moglie Katia Tondi.

La donna era stata uccisa nell'appartamento della coppia al parco Laurus di San Tammaro (Caserta) il 20 luglio del 2013. Lavoretano, che si è sempre proclamato innocente, proverà a convincere i giudici d'Appello che quello della Corte d'Assise del tribunale di S.Maria Capua Vetere è stato un errore e che lui non aveva strangolato la giovane mamma di suo figlio.

In primo grado ha retto la tesi della Procura, secondo cui l'omicidio sarebbe avvenuto tra le 18 e le 19 di quel fatale 20 luglio, quando Emilio sarebbe stato nell'abitazione, da solo con la moglie e il figlioletto. A incastrarlo, infatti, era stato proprio l'orario: prima delle 18, infatti, Katia era a casa con la mamma. Dopo le 19, Emilio è stato ripreso fuori casa dalle telecamere di un negozio.

Secondo il pm, poteva essere l'unico ad aver ucciso la moglie, sulla base di una perizia che aveva stabilito che il decesso della vittima era avvenuto proprio in quell'ora.

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