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Auguriamo a tutti i nostri lettori un felice anno nuovo. Rispondiamo alle domande più frequenti sui femminicidi del 2020.

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In vista dell'ultimo giorno di questo anno particolare, caratterizzato da una pandemia che ha segnato le vite di ognuno di noi, lo staff di FemminicidioItalia.info approfitta del presente articolo per augurare ai nostri affezionati lettori un felice 2021, nella speranza che possa essere un'annata di rilancio e, allo stesso tempo, rappresenti la terminazione, o perlomeno l'attenuazione, dell'emergenza sanitaria.

Tuttavia approfittiamo di questo post per rispondere anche a una delle domande che frequentemente ci viene posta. Un quesito che ci è stato avanzato pure negli ultimi giorni da un utente in seguito alla pubblicazione di un articolo di Fanpage sul riepilogo dei femminicidi del 2020.

Perché la vostra lista è diversa da quelle riportate da altri siti? Innanzitutto, vi invitiamo a leggere le FAQ ai punti "numeri non coincidenti", "vittima mancante" e "solo omicidio".

Dopodiché vogliamo spiegare perché alcune delle vittime presenti nell'articolo di Fanpage non sono state elencate in questa pagina. Premesso che abbiamo massimo rispetto per i punti di vista differenti dai nostri, lo facciamo esclusivamente per mettere in evidenza i nostri criteri, non vogliamo sminuire il lavoro altrui.

Stefania Viziale: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, l'uomo era affetto da problemi psichici ed era in cura presso un centro di igiene mentale (voce accessibile dalla ricerca).

Gioies Lorenzutti: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, la donna era malata terminale e ricoverata presso un centro di cure palliative (fonte).

Renata Berto: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, l'uomo ha lasciato un biglietto, probabilmente era depresso (voce accessibile dalla ricerca).

Rosa Sanscritto: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, l'uomo ha lasciato un biglietto, probabilmente era depresso (fonte).

Irina Maliarenko: noto caso legato alla vicenda del giovane Ugo Russo e all'atto vandalico all'Ospedale dei Pellegrini. Nonostante la Procura di Napoli abbia indagato sui presunti maltrattamenti alla vittima, non si conosce l'esatta causa del decesso, se dovuta alle lesioni o al mancato intervento del personale sanitario durante la messa a soqquadro del posto. Dopo tanti mesi non si sa se l'inchiesta è ancora aperta, né se c'è stato un rinvio a giudizio. Qualora ci saranno nuove notizie, valuteremo gli sviluppi. Per il momento non ci sono nemmeno gli estremi per valutarlo un caso di presunto omicidio preterintenzionale. Probabilmente un caso di maltrattamenti in famiglia il cui decesso sarebbe stato evitato se non ci fosse stato l'atto vandalico (voce accessibile dalla ricerca).

Agnese Mazzan: omicidio, dramma della sofferenza, entrambi i coniugi avevano deciso di suicidarsi, erano malati terminali, l'uomo non era riuscito nell'intento di togliersi la vita. È morto un mese dopo (fonte).

Irma Bruschetini: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, l'uomo ha lasciato un biglietto, probabilmente era depresso (pubblicato sull'edizione cartacea del Corriere Fiorentino, PressReader.com).

Maria Di Marco: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, l'uomo sarebbe rimasto depresso dopo essere andato in pensione, la situazione si sarebbe aggravata in seguito alle restrizioni per la pandemia di Coronavirus (voce accessibile dalla ricerca).

La piccola Jannatun: omicidio e tentato suicidio, il padre soffrirebbe di depressione, tipico caso in cui è altamente probabile che una perizia psichiatrica stabilisca l'incapacità di intendere e di volere del soggetto. Non si hanno più notizie sulla vicenda da mesi, qualora venisse accertata la lucidità dell'aggressore, si rivaluterà il caso (voce accessibile dalla ricerca).

Giuseppina Pardo: omicidio, altamente probabile l'incapacità di intendere e di volere dell'uomo, avrebbe da tempo manifestato segni di disturbi o una forma di depressione per cui sarebbe stato necessario il trattamento sanitario obbligatorio (voce accessibile dalla ricerca).

Letizia Fasoli: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, la donna era gravemente malata, l'uomo ha lasciato un biglietto spiegando di non riuscire più ad assistere al dolore della moglie (fonte).

Isabella Spada: incidente stradale, il marito è stato indagato per omicidio colposo, la famiglia della vittima ha condiviso la ricostruzione del gesto involontario (fonte).

Ida Creopolo: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, la donna era gravemente affetta da problemi di salute (fonte).

Maria Pia Reale: omicidio-suicidio, alta probabilità che l'uomo sia stato incapace di intendere e di volere. Soffriva di alcuni disturbi, era stato ricoverato in ospedale, durante il lockdown si era allontanato dall'abitazione vagando in stato confusionale e nelle settimane precedenti al delitto aveva tentato il suicidio (voce accessibile dalla ricerca).

Gea Gualtieri: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza legato al padre malato e alla figlia disabile, cieca dalla nascita e invalida al 100% (fonte).

Giuseppina Picciau: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, entrambi erano malati, l'uomo ha lasciato un biglietto spiegando di non sopportare più il dolore (fonte).

Maria Paola Gaglione: noto caso legato alla relazione della vittima con Ciro Migliore. La Procura ha contestato l'omicidio preterintenzionale nei confronti del fratello della giovane che ha causato l'incidente mortale, dunque al momento è stata esclusa la volontarietà di uccidere. Se in futuro cambierà il capo d'imputazione, il caso sarà rivalutato. Ricordiamo che i presunti maltrattamenti sarebbero stati rivolti in misura maggiore a Migliore, ragazzo transgender, dunque sullo sfondo si innesterebbe piuttosto una storia di transfobia (voce accessibile dalla ricerca).

Giovanna Gilberto: omicidio-suicidio, dramma della sofferenza di una coppia di anziani, la donna era malata da tempo, l'uomo ha lasciato un biglietto, probabilmente il gesto sarebbe stato deciso da entrambi (fonte).

Silvana De Min: dramma della sofferenza di una coppia di anziani, la donna era malata, alta probabilità che l'uomo, a causa della profonda depressione, non sia stato in grado di intendere e di volere. Durante l'interrogatorio di garanzia non si era reso ancora conto di aver ucciso la coniuge (fonte).

Ovviamente non vogliamo sminuire la gravità dei suddetti casi, presupposto spetta ai giudici nei Tribunali misurare il peso del dolo o della colpa, non a noi. Semplicemente riteniamo che non sussistano i presupposti del fenomeno del femminicidio.

Un altro appunto che ci viene ribadito è il rapporto dell'Eures pubblicato lo scorso 25 novembre che indica 91 vittime, tra l'altro calcolato sui primi 10 mesi dell'anno, non su tutto l'arco del 2020. Nonostante il titolo indichi la parola "femminicidi", nel corpo del testo è precisato che 91 sono "le donne vittime di omicidio".

Teniamo bene in considerazione che non tutti gli omicidi sono femminicidi. Nello stesso rapporto tuttavia è indicato che il "numero dei femminicidi familiari" è 81. Su questo dato purtroppo noi non siamo in grado di fornire un nostro punto di vista poiché mancano le identità delle vittime. Quindi non possiamo dire molto. Sarebbe stato maggiormente utile se l'Istituto di Ricerca avesse allegato nel comunicato stampa i nomi delle vittime di ciascun caso considerato.

Infine vogliamo precisare che, secondo la nostra opinione, non esiste un vero e proprio numero preciso, quanto piuttosto una "stima". Nel corso del tempo, in base ai risvolti delle indagini degli inquirenti e delle sentenze dei Tribunali, un dato relativo agli anni precedenti potrebbe cambiare. Dunque invitiamo i nostri lettori a leggere i suddetti dati con occhio critico, approfondendo i singoli episodi invece di soffermarsi soltanto su un numero.

Rinnoviamo nuovamente l'augurio di un felice anno nuovo.

31 dicembre 2020
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