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Roma. Anziana malata di Alzheimer maltrattata e torturata dalla badante che la assistiva: una 50enne rischia l'ergastolo.

Miniatura della notizia (Miniatura di RaSeLaSeD (Il Pinguino) su Flickr, licenza CC BY-SA 2.0)

A Roma una badante è accusata di aver ucciso la sua assistita sferrandogli una ventina di gomitate sulla faccia e sul torace. La donna, 50enne originaria del Kazakistan, avrebbe poi inscenato una caduta dell'anzina nella sua villa a Roma, sperando di passarla liscia.

La kazaka ora rischia l'ergastolo, dopo che le immagini di una telecamera l'hanno pesantemente incastrata. Come racconta Il Messaggero, la badante era stata assunta da una 81enne che soffriva di Alzheimer. Le immagini registrate mostrerebbero scene che vengono descritte come terribili e in grado di far capire come l'accusata fosse priva di scrupoli.

La tortura sarebbe iniziata nel pomeriggio con la 50enne che ha trascinato la donna giù dal letto per i piedi. Dopo averla rimessa sul letto poi l'ha colpita al volto e al torace con circa venti gomitate. Più tardi è tornata in camera buttando la signora anziana a terra senza pietà, prendendola per la testa.

Subito dopo questo terribile atto ha iniziato a ricostruire il piano, cambiando lenzuola e pulendo il pavimento fino a inscenare la caduta della stessa signora. Senza accorgersi però che la telecamera aveva registrato tutto.

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