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Ronchetto di Milano. Iniziato il processo per l'omicidio di Carla Quattri Bossi. La difesa: "Borisov parzialmente incapace di intendere".

Miniatura della notizia (Miniatura di Van Loon su it.wikipedia.org, licenza CC BY 3.0)

Sarebbe parzialmente incapace di intendere e volere Dobrev Damian Borisov, il 23enne bulgaro che il 5 gennaio 2020 uccise la proprietaria della cascina del Podere Ronchetto di Milano. La vittima si chiamava Carla Quattri Bossi, 90 anni, e fu colpita con un barattolo di marmellata al culmine di una discussione per questioni di soldi.

Il parziale vizio di mente sarebbe sostenuto da una perizia psichiatrica depositata agli atti dalla difesa dell'imputato. Oggi è iniziato il processo in rito abbreviato a carico del giovane, accusato di omicidio volontario.

Borisov era stato accolto, appena maggiorenne, dalla famiglia che gestisce la cascina, nell'ambito di un progetto del Comune di Milano e di alcune associazioni di volontariato. Secondo le ricostruzioni delle indagini e la confessione dello stesso 23enne, tra l'anziana e il giovane era scattata una discussione per questioni economiche nell'alloggio in cui risiedeva la 90enne.

Borisov le aveva chiesto dei soldi. Al rifiuto della vittima, il giovane la aggredì colpendola alla testa con un barattolo, rompendole il cranio. Da decidere nelle prossime udienze se accogliere l'esito della perizia o disporne un'altra.

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