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Sassari. Omicidio Zdenka Krejcikova. Il medico legale: "Violenza inaudita. Sulla vittima anche segni di maltrattamenti pregressi".

Miniatura della notizia (Miniatura di Benoît Prieur su Wikipedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Colpita con una violenza tale da piegare la lama del coltello, e poi morta lentamente di asfissia in seguito a collasso polmonare, soffocata dal suo stesso sangue. Nella deposizione del medico legale, è stata ricostruita l'agonia di Zdenka Krejcikova, la 40enne originaria della Repubblica Ceca aggredita a Sorso (Sassari) il 15 febbraio 2020, davanti alle sue figlie, dal compagno Francesco Baingio Douglas Fadda, il 45enne in carcere per omicidio.

Nella testimonianza resa ieri mattina, 11 gennaio, dinanzi Corte d'Assise di Sassari, il professionista ha anche riferito di aver riscontrato sul corpo della donna numerose ecchimosi, precedenti all'aggressione mortale, e riconducibili a maltrattamenti che la 40enne avrebbe ricevuto giorni prima della sua morte. Fadda, assistito dal proprio avvocato, ha ascoltato con aria composta le parole del medico e degli altri testimoni chiamati in aula dalla Procura.

Nelle prossime udienze saranno ascoltati gli altri testi dell'accusa. Davanti al tribunale si è tenuto un sit-in silenzioso promosso dalle associazioni femminili del Nord Sardegna che hanno esibito il cartello "Giustizia per Zdenka".

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