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Mugnano di Napoli. Caso Tiziana Cantone. L'ipotesi dell'omicidio: la manomissione del cellulare e le tracce maschili sul foulard.

Miniatura della notizia (Miniatura di Giuseppe Albano su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Saranno depositati alla Procura della Repubblica di Napoli Nord i dati, inclusi i contatti telefonici e le attività internet, ottenuti dall'accesso agli account di Tiziana Cantone, la 31enne morta suicida il 13 settembre 2016 perché i video privati che la ritraevano erano finiti su internet a sua insaputa.

I contenuti erano stati cancellati dall'Ipad e dall'Iphone di Tiziana mentre i due apparecchi erano in custodia ai Carabinieri che indagavano sulla morte della vittima. Sulla cancellazione dei dati è stata aperta un'inchiesta dalla Procura per frode processuale. L'accesso agli account di Tiziana è stato ottenuto dagli esperti dell'Emme-Team, il gruppo di studi legali con sede a Chicago che assiste da oltre un anno la madre Teresa Giglio.

Le indagini difensive hanno permesso di far ipotizzare alla Procura anche un nuovo scenario: la 31enne potrebbe essere stata uccisa. La prova sarebbe nella pashmina che la donna avrebbe usato per impiccarsi. Sul foulard sono state infatti rinvenute tracce biologiche maschili, oltre a quelle di Tiziana e della zia. La Procura dovrà decidere se riaprire una nuova indagine per omicidio dopo l'archiviazione di quella per istigazione al suicidio.

Per quanto riguarda il fascicolo sulla frode processuale, l'accesso agli account ha portato alla luce non solo i nomi di tutte le persone con cui la vittima era in contatto, ma anche le prove certificate delle manomissioni avvenute, includendo il numero di telefono dello smartphone usato per l'accesso non autorizzato e la geo-localizzazione di dove ciò è avvenuto.

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