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Lecce. Omicidio Eleonora Manta e Daniele De Santis. La difesa di Antonio De Marco presenta la richiesta di rito abbreviato.

Miniatura della notizia (Miniatura di Giuseppe Milo su Flickr, licenza CC BY 2.0)

È stata depositata la richiesta di rito abbreviato per Antonio De Marco, il 21enne di Casarano in carcere dal 28 settembre con l'accusa di aver ucciso, con oltre 80 coltellate nella loro casa di Lecce, l'arbitro di Lega Pro Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta, funzionaria Inps.

L'istanza, che consente uno sconto di un terzo della pena, è stata depositata dai difensori del giovane e sarà ritenuta inammissibile in questa fase alla luce della recente legge che vieta la possibilità di abbreviato per i reati per i quali è prevista la condanna all'ergastolo. Norma giudicata legittima dalla Corte Costituzionale lo scorso 3 dicembre dopo le questioni sollevate dai Tribunali di La Spezia, Napoli e Piacenza.

L'istanza potrà tornare utile nel corso del processo se, nel frattempo, il legislatore dovesse modificare la norma e se la Corte d'Assise dovesse ritenere le attenuanti (l'ampia confessione fornita dall'assassino e la sua collaborazione) prevalenti sulle aggravanti contestate: la premeditazione, la crudeltà e i futili motivi che, allo stato, inchioderebbero l'imputato al carcere a vita.

C'è poi da valutare una terza via, ossia l'istanza di una perizia psichiatrica che la difesa riproporrà al processo. Se dovesse essere riconosciuta l'infermità di mente, il 21enne verrebbe prosciolto.

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