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Cassano allo Ionio. Al centro del parco, una Panchina Rossa in ricordo di Romina Iannicelli e di tutte le donne vittime di violenza.

Miniatura della notizia (Miniatura di Asia su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

L'importanza della memoria accanto al valore dell'esempio, il segreto del riscatto raccontato dalla gioia dell'impegno. Si sono anzitutto divertiti, i "piccininn di vanedde" (i bambini dei vicoli), che nel cuore del centro storico di Cassano allo Ionio, nel Cosentino, hanno scritto una di quelle storie che cambiano le vite oltre a scaldare il cuore.

Soprattutto nel ricordo di Romina Iannicelli, che il 16 aprile 2019 fu uccisa, assieme al feto che portava in grembo, dal compagno. Il dramma di Romina e del suo bambino mai nato sono diventati un simbolo grazie anche alla Messa celebrata nel loro ricordo sei mesi dopo il duplice delitto dal vescovo, Francesco Savino, il quale ha subito accolto la richiesta d'un gruppo spontaneo.

La celebrazione ha riunito una folla inattesa stretta attorno alla famiglia di Romina, che, tra l'altro, qualche anno fa, era stata già duramente provata da un dolore senza consolazione per l'assassinio del piccolo Cocò Campolongo assieme al nonno e alla compagna di quest'ultimo.

Stimolati, guidati e accompagnati da Paské Russo, padre di una dei bambini coinvolti, e aiutati da cittadini che hanno voluto partecipare spontaneamente, i piccoli hanno rimesso a nuovo un parco abbandonato, poco lontano dalla casa di Romina, al centro del quale è sistemata una Panchina Rossa in memoria della donna: di Romina e tutte le altre.

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