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Montecassiano. Caso Rosina Carsetti. Il medico legale: "La vittima morta per asfissia". L'avvocato della famiglia: "Nessun pestaggio".

Miniatura della notizia (Miniatura di SirLeonidas su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Ieri mattina il medico legale ha depositato la relazione preliminare dell'autopsia, eseguita il 26 dicembre scorso, sul corpo di Rosina Carsetti. Il documento ha confermato l'asfissia come causa della decesso, riferendo anche di ulteriori particolari in merito alle condizioni del cadavere e all'orario della morte.

Quest'ultimo sarebbe stato individuato tra le quattro ore e mezza alle sei ore e mezza prima del suo intervento sul posto, la sera del 24 dicembre, avvenuto alle 23.00, quindi tra le 16.30 e le 18.30.

Invece in merito a eventuali segni sul corpo, il medico legale avrebbe fatto riferimento a segni sul collo compatibili con la pressione esercitata da una mano, segni più leggeri sul viso concentrati sul labbro e vicino al naso, compatibili con una pressione esercitata all'altezza della bocca e del naso e poi lesioni al torace da schiacciamento. Queste ultime insieme ai segni sul collo verrebbero ricondotte all'asfissia.

Il legale che difende i familiari di Rosina, indagati per concorso in omicidio, ha precisato: "Sembra quasi che il medico legale ritenga che lo schiacciamento toracico abbia concorso a togliere il fiato alla donna. Questo è quello che dice lui, noi faremo le nostre valutazioni. Non c'è un rigo nella relazione in cui si parla di lesioni, percosse o che la donna sia stata picchiata a morte.".

Proprio sulle voci circolate in merito a un presunto pestaggio, subito dalla 78enne il 24 dicembre scorso, è intervenuto in giornata lo stesso procuratore parlando di "notizie destituite di ogni fondamento".

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