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Roma, Tomba di Nerone. Violentata la notte di San Silvestro: la donna è morta venerdì scorso. La Procura indaga sul compagno.

Miniatura della notizia (Miniatura di CRoberto68 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Al momento del ricovero in ospedale, aveva raccontato di essere stata picchiata e stuprata pochi giorni prima, e precisamente la sera di San Silvestro, da due connazionali che non conosceva. Purtroppo venerdì scorso, 15 gennaio, è morta in corsia, senza mai uscire dall'agonia.

La vittima, come riporta il Messaggero, è una 40enne romena, di professione badante, da anni residente a Roma, in zona Tomba di Nerone. Sarebbe rimasta uccisa probabilmente da calci e pugni. Ma potrebbe anche non aver raccontato tutta la verità, per coprire fino all'ultimo momento un compagno violento.

I segni sul corpo, e soprattutto sull'addome, all'altezza del fegato, hanno spinto la Procura ad aprire un'inchiesta per omicidio, o meglio una morte conseguente di un altro reato, i maltrattamenti. A sciogliere i dubbi saranno due medici legali, incaricati dagli investigatori di accertare con l'autopsia le cause del decesso.

La vittima, nel luglio scorso, aveva segnalato di essere stata presa a schiaffi dal proprio compagno, minimizzando i fatti. A mettere in allerta gli agenti del commissariato Flaminio erano stati i vicini di casa, preoccupati dalle urla provenienti dall'abitazione. Di fronte agli investigatori, la donna, non potendo negare tutto, si era limitata a riferire di aver avuto delle liti col marito.

Ora la morte getta delle ombre sulla cerchia dei suoi conoscenti, a partire, appunto, dall'ultimo compagno.

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