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Torino. Svelò alla prof gli abusi subiti dal nonno, ma la preside non fece nulla. La dirigente scolastica a processo per omessa denuncia.

Miniatura della notizia (Miniatura di stephane333 su Flickr, licenza CC BY-SA 2.0)

Dopo aver letto "Tredici", romanzo diventato una serie TV in cui si narrano gli stessi incubi che stava vivendo, una ragazzina si era confidata con la sua insegnante, svelando gli abusi sessuali subiti dal nonno fin da quando era piccola.

La professoressa aveva a sua volta raccontato tutto alla preside dell'istituto, che però non aveva sporto alcuna denuncia. Ed è questo "riserbo", mantenuto dalla dirigente scolastica, l'oggetto del processo che la vede imputata. Ieri, 19 gennaio, è iniziata la prima udienza in cui la preside deve rispondere del reato di omessa denuncia.

Anche il nonno della ragazza è imputato per gli abusi commessi sulla vittima, che sarebbero iniziati quando lei aveva solamente 8 anni. La docente è stata ascoltata come testimone e ha raccontato: "Ai familiari della mia allieva dissi che sarebbero stati contattati dagli inquirenti. Ma la preside mi corresse: no, non esageriamo, c'è un iter". Erano stati avviati però soltanto incontri con uno psicologo.

"Per un anno - ha testimoniato la mamma dell'alunna - siamo rimasti ad aspettare. Pensavamo che la scuola ci avrebbe detto qualcosa, ma così non è stato. Così ci siamo rivolti a un avvocato"...

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