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Pistoia. Omicidio Lamiae Chriqui del 2016 a San Mommé. Definitiva la condanna a 20 anni di reclusione per Hussain Afzal.

Miniatura della notizia (Miniatura di Stefano Sansavini su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Hussain Afzal, pakistano di 34 anni, era un richiedente asilo. Aveva trovato ospitalità a San Mommè, frazione di Pistoia, nell'abitazione di Lamiae Chriqui, 28enne originaria del Marocco.

La sera del 6 ottobre 2016 l'uomo colpì la donna con un coltello, amputandole il dito. La vittima riuscì a rifugiarsi in bagno, ma l'aggressore prese la bombola di gas e diresse il getto verso di lei. Si sviluppò un incendio e la 28enne morì soffocata. Mentre il rogo divampava, il pakistano fu visto uscire dalla casa.

La polizia lo arrestò il giorno dopo. Per quel delitto, il 34enne era stato rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in primo grado a 20 anni di reclusione. La pena era stata confermata in Appello. Nella giornata di ieri, 22 gennaio 2021, la sentenza della Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna, respingendo il ricorso dell'imputato.

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