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Cabiate (Como). Bimba morta all'ospedale di Bergamo. Arrestato il compagno della madre: sospettato di aver violentato la vittima.

Miniatura della notizia (Miniatura di Ornella (Chiyako92) su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

Avrebbe violentato e picchiato fino a ucciderla la figlia di 18 mesi della compagna. L'uomo è stato arrestato ieri dai Carabinieri di Mariano Comense dopo le indagini della Procura di Como.

Gli investigatori hanno evidenziato, con l'aiuto della consulenza di un medico legale, che la piccola non aveva potuto ferirsi così accidentalmente, come lui aveva raccontato alla madre e alla nonna. La morte della bambina, avvenuta all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove era stata portata con urgenza, risale all'11 gennaio scorso.

E dunque la bimba, come hanno dimostrato le indagini, non è morta in casa, a Cabiate (Como) per colpa di una stufa che per sbaglio le era finita addosso e che lei stessa avrebbe fatto cadere da una scarpiera. La nonna materna, tra l'altro, due ore dopo il presunto incidente, aveva trovato la nipote priva di sensi, con la maglietta sporca di vomito.

La vittima aveva anche lesioni al labbro che l'arrestato cercava confusamente di giustificare, attribuendole alla caduta o ad un urto. Altre lesioni rilevate sul corpo della bimba sarebbero riconducibili a ripetute violenze sessuali.

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