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Ceglie Messapica. Pestata a sangue e morta in ospedale lo scorso 22 dicembre: arrestati il padre e il figlio per omicidio preterintenzionale.

Miniatura della notizia (Miniatura di Mfran22 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Era morta la sera del 22 dicembre 2020 all'ospedale di Taranto. Secondo gli inquirenti, poco prima del ricovero, sarebbe stata violentemente pestata a botte. Per la sua morte sono accusati di omicidio preterintenzionale due uomini: il padre e il figlio, rispettivamente di 41 e 21 anni.

Si tratta di Sonia Nacci, 43enne di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. L'aggressione si sarebbe consumata nell'abitazione dove la donna viveva con il figlio 15enne. Era stato lui a chiedere aiuto, nella notte del 22 dicembre, per aver trovato la madre in gravi condizioni. Immediato il trasporto della vittima da parte del 118 nel vicino pronto soccorso di Francavilla Fontana

I medici riscontrarono alcune lesioni agli organi interni dovuti al pestaggio. A quel punto la decisione di trasferirla all'ospedale di Taranto, per un delicato intervento chirurgico alla milza. Poi le sue condizioni erano peggiorate e ogni tentativo di rianimarla era risultato inutile.

Per la Procura, sarebbe stata brutalmente aggredita con un martello. Probabilmente dopo una lite, anche con calci e pugni, legata ad alcuni debiti di droga. In quel momento era presente anche un'altra donna. Oggi l'esecuzione dell'ordinanze di custodia cautelare agli indagati da parte dei Carabinieri di San Vito dei Normanni, su disposizione del gip di Brindisi.

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