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Concordia Sagittaria. Omicidio Victoria Osagie. L'autopsia: "Una cattiveria inaudita". Si valuta l'aggravante della crudeltà.

Miniatura della notizia (Miniatura di Michael Gunther (G41rn8) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Sono stati diffusi dal Gazzettino i primi risultati dell'esame autoptico sulla salma di Victoria Osagie, la 35enne uccisa dal marito Moses Ewere Osagie, 42 anni, lo scorso 16 gennaio nella sua abitazione a Concordia Sagittaria (Venezia).

Il procuratore Raffaele Tito stenta a trovare le parole per sintetizzare ciò che il collega Carmelo Barbaro e il medico legale incaricato gli hanno appena comunicato: "Una cattiveria inaudita. Raramente ci si imbatte in una violenza così gratuita".

La vittima è stata massacrata con 20 coltellate. Ferite profonde, che hanno straziato corpo e volto. Ma non è tutto. Come atto finale l'uomo le ha spezzato il collo, incurante della presenza del figlio minorenne in casa. Un quadro per il quale la Procura starebbe valutando la contestazione di un'ulteriore aggravante al reato di omicidio volontario: quella della crudeltà.

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