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Orta Nova. Omicidio Tiziana Gentile. Un delitto senza movente, ma troppi indizi e testimonianze inchioderebbero Gerardo Tarantino.

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Si aggrava la posizione di Gerardo Tarantino, l'uomo accusato di aver ucciso Tiziana Gentile, sua conoscente e bracciante agricola di Orta Nova (Foggia).

"Devo riconoscere che vi sono elementi molto gravi a suo carico, ma è in uno stato psicologico devastato. Su mio consiglio si è avvalso della facoltà di non rispondere". A dirlo l'avvocato Michele Sodrio, difensore del 46enne sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Un omicidio che al momento appare senza un movente.

Il sito news locale l'Immediato riporta le parole di un'amica della vittima, ascoltata dagli inquirenti, che avrebbe riferito che Tarantino: "È un personaggio abbastanza particolare, dalle cose che fa alle cose che dice. Non credo sia una persona perbene". La testimone esclude che fra i due ci sia stata una relazione sentimentale.

Sentita anche la figlia maggiore della vittima che ha precisato che la madre conosceva Tarantino perché in passato era amica della moglie del 46enne e, fino a un anno fa, anche collega di lavoro. Sul profilo psicologico dell'indiziato, la donna sottolinea: "Mia mamma mi riferiva solo che Gerardo si creava realtà che non esistevano. Lui spesso, sui social, esprimeva sentimenti di odio verso terzi senza specificarne i nomi. Ha più volte pubblicato post sui miei genitori che poi la moglie cancellava"...

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