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Caccamo. Omicidio Roberta Siragusa. L'appello della famiglia della vittima: "Chi sa qualcosa, lo segnali ai Carabinieri".

Miniatura della notizia (Miniatura di Phyrexian su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

In una nota gli avvocati Giuseppe Cazone e Sergio Burgio, difensori della famiglia di Roberta Siragusa, la 17enne uccisa a Caccamo (Palermo) nella notte tra il 23 e il 24 gennaio scorso, a nome dei parenti della ragazza, lanciano un appello agli amici della vittima e a chiunque abbia informazioni, perché "comunichino immediatamente, ai Carabinieri qualsiasi particolare o fatto, verificatosi anche prima della tragedia, che possa aiutare gli investigatori".

I legali comunicano anche che "il diritto di cronaca giudiziaria è sacrosanto e verrà rispettato; ringraziamo coloro che, dedicando attenzione alla tragedia, lo stanno esercitando con scrupolo e diligenza, e confidiamo che questi impegni siano osservati rigidamente da tutti al fine di tutelare il rispetto verso la persona di Roberta, la sua dignità e il suo diritto alla riservatezza in quanto soggetto minore e vittima di reato".

La famiglia, infine, prega giornalisti e gli utenti dei social di evitare la pubblicazione di foto che ritraggono Roberta accanto all'indagato del suo omicidio, il 19enne Pietro Morreale.

I carabinieri di Caccamo hanno intanto sequestrato una parte della palestra abbandonata che si trova vicino al campo sportivo del paese. Gli inquirenti sospettano che in quel luogo la vittima sia stata strangolata prima di essere data parzialmente alle fiamme, dopodiché il corpo sarebbe stato trasportato a Monte Rotondo e gettato in fondo al dirupo, nel punto in cui è stato ritrovato domenica mattina.

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