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Rovigo. Omicidio Samira El Attar. Scomparsa a Stanghella nel 2019 e mai più ritrovata. Inzia il processo a Mohamed Barbri.

Miniatura della notizia (Miniatura di Threecharlie su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

È iniziato oggi alla Corte d'Assise di Rovigo il procedimento penale a carico di Mohamed Barbri, il 40enne marocchino accusato dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere della moglie Samira El Attar, connazionale di 43 anni.

La donna era scomparsa dal paese dove risiedeva insieme al marito, Stanghella in provincia di Padova, il 21 ottobre 2019. Da allora non è mai stata ritrovata. L'uomo è stato arrestato e condotto in carcere l'anno scorso, nel gennaio del 2020. Nonostante la Procura abbia ravvisato gravi indizi di colpevolezza, lui si è sempre proclamato innocente.

Il 40enne, dopo aver cambiato i propri legali, ore è assistito da un pool difensivo costituito dagli avvocati, Riziero Angeletti e Francesco Zacheo, la criminologa Anna Vagli, la genetista Teresa Accetta e il consulente Maurizio Cusimano.

La strategia difensiva punterà sull'assenza del cadavere della vittima che, al momento, resta presunta. La criminologa Anna Vagli sottolinea: "Al momento Samira El Attar è ancora una persona scomparsa e non risulta in alcun modo provato l'episodio di morte violenta. Non c'è il corpo, non c'è la scena del crimine, non c'è l'arma del delitto. Al momento l'accusa ha in mano solo indizi".

I pm però sarebbero certi dell'omicidio. Secondo le indagini, Samira aveva ormai deciso di troncare la relazione con il marito e chiedere la separazione, dopo i frequenti litigi che avevano minato il loro rapporto.

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