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Nola. Il caso di Maria Paola Gaglione. La Procura contesterà l'omicidio volontario nel processo a carico del fratello Michele.

Miniatura della notizia (Miniatura di Michael LoCascio (Glmike523) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

La Procura della Repubblica di Nola ha contestato l'omicidio aggravato al 31enne Michele Antonio Gaglione, accusato di aver provocato nella notte tra l'11 e il 12 settembre scorso, ad Acerra (Napoli), la morte della sorella Maria Paola, 20 anni, facendola cadere a terra mentre era a bordo di uno scooter con il compagno Ciro Migliore.

Gaglione, originario del Parco Verde di Caivano, era stato indagato sin da subito per omicidio preterintenzionale, ma nell'avviso di chiusura delle indagini emesso qualche giorno fa, i pm hanno chiesto anche un'ulteriore misura cautelare per il 31enne in carcere. L'ufficio inquirente ha formulato la nuova e più grave ipotesi di omicidio volontario. Istanza che però è respinta dal gip di Nola.

Tuttavia nel processo la pubblica accusa è decisa a contestare nei confronti di Michele Gaglione l'intenzionalità del gesto che portò alla morte della sorella. L'aggressione in strada avvenne perché il 31enne voleva che Maria Paola lasciasse il compagno. Lo stesso Ciro, compagno della vittima, in diverse dichiarazioni aveva segnalato maltrattamenti e minacce ricevute da Michele affinché si allontanasse dalla ragazza.

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