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Concordia Sagittaria. Omicidio Victoria Osagie. In Rete la registrazione dell'ultimo colloquio della vittima con gli assistenti sociali.

Miniatura della notizia (Miniatura di Michael Gunther (G41rn8) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Victoria Osagie aveva registrato, all'insaputa di tutti, il colloquio avuto con le assistenti sociali di Portogruaro che la seguivano. Quindici minuti di dialogo durante i quali alla donna, massacrata dal marito due settimane fa a Concordia Sagittaria (Venezia), viene ripetutamente chiesto se il marito la picchia, se la insulta e se la minaccia.

Lei risponde restando vaga, dicendo che se ne vuole andare senza che lui lo sappia e che ha già trasferito un po' di cose nell'alloggio che i servizi del Comune le avevano trovato. L'audio è in Rete da almeno cinque giorni. A caricarlo è stata LadyT, pseudonimo dietro al quale cela le sue vere generalità una nigeriana che vive a Milano, attiva sui social nel denunciare e combattere le violenze domestiche di cui spesso sono vittima le connazionali che vivono in Italia.

A consegnare la registrazione sarebbe stata un'amica di Victoria, con l'intento di sensibilizzare su quanto accaduto, con la raccomandazione di non sottovalutare i comportamenti violenti dei partner e con l'appello a denunciare. Nella sua introduzione LadyT ripercorre le tappe del femminicidio e posta anche gli articoli del Gazzettino, diffondendo "l'ultima voce" di Victoria a riprova che lei aveva informato le "autorità" della sua difficile situazione.

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