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Bari. Omicidio Bruna Bovino del 2013. Depositato nuove prove nel processo: Colamonico avrebbe confessato il delitto a un detenuto.

Miniatura della notizia (Miniatura di Pasquale Braschi su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Il 41enne Antonio Colamonico avrebbe confidato in carcere a un detenuto di aver ucciso l'ex amante, la 29enne italo-brasiliana Bruna Bovino, morta il 12 dicembre 2013 nel suo centro estetico a Mola di Bari.

Il verbale con le dichiarazioni del detenuto è stato depositato dalla Procura di Bari nel processo d'Appello bis a carico del 41enne, dopo la sentenza della Cassazione che un anno fa aveva annullato con rinvio l'assoluzione dell'imputato.

Colamonico era stato arrestato nell'aprile 2014 con l'accusa di omicidio volontario e incendio doloso, appiccato secondo gli inquirenti per cancellare le prove del delitto appena compiuto. Il corpo della 29enne, infatti, fu trovato semicarbonizzato sul pavimento del centro estetico dopo essere stata uccisa con 20 colpi di forbici e strangolata.

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