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Minervino di Lecce. Omicidio Sonia Di Maggio a Specchia Gallone. Salvatore Carfora confessa anche davanti al gip.

Miniatura della notizia (Miniatura di Lupiae su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Salvatore Carfora ha confessato l'omicidio della ex compagna Sonia Di Maggio, la 29enne originaria di Rimini, uccisa a coltellate per strada, a Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce. L'uomo è stato interrogato presso il carcere di Borgo San Nicola, dove si è svolta l'udienza di convalida del fermo davanti al gip.

Assistito dal proprio legale, l'uomo ha risposto a tutte le domande, ha ricostruito le concitate fasi della vicenda. Carfora risponde delle accuse di stalking e omicidio aggravato dalla premeditazione.

Intanto nella tarda mattinata di ieri, gli Agenti del Commissariato di Otranto, hanno rinvenuto nelle campagne di Minervino il coltello e gli indumenti di Salvatore Carfora. Il coltello a serramanico da sub, di 20 cm con lama di 8 cm, era sotto un cumulo di pietre a circa 200 metri dal luogo dell'omicidio, nei pressi della scuola elementare di Specchia Gallone.

Gli indumenti (giubbotto, felpa, pantaloni e calze) invece erano dietro un muretto a secco, ben occultati sotto un cumulo di pietre, alle spalle del cimitero di Minervino, dove l'uomo aveva trascorso la notte.

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