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Tribunale di Sciacca. Minorenne venduta e indotta a prostituirsi dalla madre. Due uomini condannati a 8 e 5 anni.

Miniatura della notizia (Miniatura di Ludvig14 su ru.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

I giudici del tribunale di Sciacca (Agrigento) hanno condannato due uomini con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una 13enne che sarebbe stata venduta dalla madre per cifre comprese fra i 30 e i 200 euro. Si tratta di un 63enne di Gibellina (Trapani) e di un 43enne di Menfi (Agrigento) che hanno ricevuto, rispettivamente, una pena a 8 e 5 anni di reclusione.

In un altro stralcio del processo, il gup del tribunale di Palermo aveva condannato a 8 anni di reclusione, per induzione alla prostituzione, la madre della ragazzina fatta prostituire. Condannati anche due clienti, riconosciuti colpevoli di atti sessuali con minorenne: 6 anni erano stati inflitti a un 69enne e 4 anni a un 25enne.

L'indagine, che ha fatto luce su una vicenda agghiacciante, ha avuto un impulso del tutto casuale. Nel cuore della notte, nel dicembre 2017, lungo una strada statale nei pressi di Sambuca di Sicilia (Agrigento), i Carabinieri fermarono un'auto, a bordo della quale vi erano uno degli arrestati e la ragazzina. I militari, insospettiti, decisero subito di approfondire la situazione.

Il sessantenne ammise di aver accompagnato la ragazzina in un ovile, nei pressi di Gibellina, dove altri due uomini avrebbero consumato dei rapporti sessuali a pagamento con lei. La legge equipara i rapporti con i minori di 14 anni alla violenza sessuale anche in presenza del consenso. Il tutto con il benestare della madre della ragazzina. L'indagine si era stata poi estesa, accertando il coinvolgimento di altre persone.

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