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Genova. Omicidio Clara Ceccarelli. Renato Scapusi confessa anche di fronte al gip. La Procura contesta la premeditazione.

Miniatura della notizia (Miniatura di Marek Śliwecki (Slimark) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

La Procura di Genova ha contestato la premeditazione a Renato Scapusi, l'uomo che venerdì scorso ha ucciso l'ex compagna Clara Ceccarelli nel negozio che la donna gestiva in pieno centro città. Contestate anche le aggravanti della crudeltà e del vincolo affettivo.

Scapusi è stato interrogato questa mattina, 22 febbraio, davanti al gip nell'udienza di convalida del fermo. L'uomo ha nuovamente ammesso il delitto: "Il coltello lo aveva lei in negozio. Erano mesi che non andavo lì. Venerdì ci sono passato, abbiamo iniziato a discutere, lei ha preso il coltello. Gliel'ho tolto dalle mani e l'ho colpita. Quando sono scappato l'ho buttato ma non mi ricordo dove".

Un racconto che però non convince gli inquirenti, secondo i quali invece Scapusi si sarebbe portato il coltello, pianificando il gesto. "Quando sono scappato sono tornato a casa, ho visto che avevo i vestiti sporchi e me li sono cambiati e li ho buttati nella spazzatura". Gli abiti sono stati effettivamente ritrovati, mentre l'arma no.

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