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Trento. Omicidio Deborah Saltori a Cortesano. Attirata dall'ex marito con un pretesto: si addensa l'ipotesi della premeditazione.

Immagine della notizia (Miniatura di Sailko su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Un assassinio premeditato. È questa la principale ipotesi investigativa sulla vicenda di Cortesano, il femminicidio del quale è stata vittima Deborah Saltori, 42 anni, uccisa nel podere di campagna dal marito, Lorenzo Cattoni, 39 anni, imprenditore agricolo, già allontanato dalla famiglia perché violento.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna, malgrado molti dubbi e timori, aveva accettato di andare a un appuntamento propostole dall'uomo al fine di consegnarle un assegno per il sostentamento del figlio di 4 anni.

I suoi stessi legali le avevano sconsigliato di incontrare il marito: era troppo rischioso, dati i precedenti dell'uomo, che si trovava agli arresti domiciliari a Nave San Rocco ma aveva ottenuto il permesso di recarsi a Cortesano per lavorare in campagna.

Lì si è consumato l'orribile fatto di sangue: la povera donna è stata colpita a morte con un'accetta. Poi l'uomo ha tentato di suicidarsi con lo stesso mezzo, ma è sopravvissuto e ora si trova in ospedale in condizioni molto gravi, sottoposto a terapia intensiva per una lesione a un polmone, ma non sarebbe in pericolo di vita.

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