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Genova. Omicidio Clara Ceccarelli. L'ultimo saluto alla vittima nella Chiesa della Consolazione. Il parroco: "Mi sento in colpa".

Immagine della notizia (Miniatura di Marek Śliwecki (Slimark) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

È stata essenziale, quasi una semplice benedizione del feretro, l'addio a Clara Ceccarelli, la negoziante straziata con circa 100 coltellate dal suo ex compagno Renato Scapusi nel suo negozio di via Colombo a Genova.

Nella Chiesa della Consolazione di via XX Settembre, come desiderato dai familiari, poche persone, in prima fila il padre Sergio, il figlio Mauro, e le due amiche del cuore, Rosanna e Maria Luisa.

Padre Pierluigi, il parroco, dopo la cerimonia ha ammesso di "sentirsi in colpa", perché mezz'ora prima del delitto aveva visto Renato, che aveva un passato da volontario nella parrocchia, vagare nella strada.

"Stava passeggiando un po' vicino al negozio, volevo parlargli, volevo dirgli dove stai andando? Ero tentato di dirlo, non gliel'ho detto, mi sono fermato, sapevo che aveva tentato il suicidio, mi parlava sempre di queste cose, insisteva su queste cose, io gli dicevo 'lascia perdere' e cambiavo discorso"...

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