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Riccione. Omicidio Olga Matei del 2016. La Corte di Cassazione conferma in via definitiva i 30 anni di reclusione a Michele Castaldo.

Immagine della notizia (Miniatura di karel291 su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Per l'omicidio di Olga Matei avvenuto a Riccione (Rimini) il 5 ottobre 2016, la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 30 anni di reclusione per Michele Castaldo.

La donna, originaria della Moldavia, madre di una bimba, fu strangolata a mani nude all'interno del suo appartamento dall'operaio cesenate un mese dopo l'inizio della relazione sentimentale con l'uomo.

Processato in rito abbreviato, gli vennero inflitti 30 anni di reclusione in primo grado. In seguito fece discutere la decisione del primo processo d'Appello che ridusse la pena a 16 anni per l'imputato, motivando la sentenza con la dicitura "tempesta emotiva".

Sentenza che fu annullata in Cassazione per rifare un nuovo processo in Appello, che confermò i 30 anni. Poi la nuova e ultima pronuncia della Suprema Corte, che ha posto fine al lungo iter giudiziario.

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