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Arce. Il caso della morte di Serena Mollicone. Il processo inizierà nel giorno della festa del papà, in omaggio al maestro Guglielmo.

Immagine della notizia (Miniatura di Harlock81 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Il processo in Corte d'Assise per l'assassinio di Serena Mollicone avrà finalmente inizio. Il 19 marzo prossimo si aprirà il dibattimento dopo quasi venti anni di attesa. Lo svolgimento avverrà nonostante la zona 'rossa' in cui è situata la città di Cassino.

Il presidente del tribunale ed anche presidente della Corte, Massimo Capurso, ha firmato nelle scorse ore una rigidissima ordinanza che vieta l'accesso al pubblico nell'aula e soprattutto nel palazzo di Giustizia a tutti coloro che non sono direttamente coinvolti nel processo per la morte della studentessa di Arce (Frosinone).

Duecentoventi i testimoni chiamati a deporre per un calendario di udienze che prosegue fin dopo l'estate. La prima udienza, avrà inizio nel giorno della festa del papà, quasi a voler rendere omaggio al padre-coraggio di Serena Mollicone, il maestro Guglielmo, morto dopo sette mesi di agonia a seguito di un'emorragia celebrale, il 31 maggio del 2020.

Cinque gli imputati che siederanno dinanzi alla Corte e alla giuria popolare, la stessa che composto l'Assise per l'assassinio di Gabriel Feroleto. L'ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco dovranno rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

L'ex vice comandante della caserma di Arce, il luogotenente Vincenzo Quatrale deve rispondere di concorso morale esterno in omicidio ed istigazione al suicidio (per la Procura avrebbe costretto con le sue pressioni il brigadiere Santino Tuzi a togliersi la vita) e l'appuntato Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento.

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