Menu Ricerca voce
Menu
Visualizza la notizia precedente
Visualizza la notizia successiva

Rimini. Minaccia di morte la moglie con una mannaia: "Ti brucio viva!". Un 36enne arrestato per maltrattamenti in famiglia.

Immagine della notizia (Miniatura di Il Malatestiano su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Dopo mesi di maltrattamenti a lei e ai figli, esasperata, si è rivolta alla Polizia e ha fatto arrestare il marito violento. Le manette sono scattate ai polsi di un 36enne, albanese, sabato scorso intorno alle 21, 30, in un residence di Viale Siracusa a Rimini.

Appena i poliziotti sono entrati nell'appartamento il marito ha subito zittito la donna, una 30enne albanese, impedendole di avere un contatto diretto con gli agenti. All'interno, mentre la donna preparava i suoi effetti personali, alla presenza dei poliziotti, il marito ha pronunciato una frase in lingua albanese, "Ti brucio viva!".

Da accertamenti più approfonditi è emerso che, al culmine dell'ennesima lite, la 30enne era stata minacciata di morte, alla presenza dei figli di 7 e 4 anni, con una grossa mannaia La stessa ha raccontato di episodi analoghi che da mesi avvenivano con frequenza e, in molte occasioni, veniva malmenata.

In uno di questi, pochi giorni prima, ha raccontato che l'uomo aveva tentato di strangolarla davanti ai figli. Ad avvalorare quanto riferito ci sono anche i racconti dei vicini di casa, che hanno confermato la situazione di estrema sottomissione fisica e psicologica a cui era sottoposta la vittima da mesi.

La donna, convinta dai poliziotti, ha accettato di poter trascorrere la notte, ed eventualmente i giorni seguenti, da un parente. Ma il malintenzionato, accecato dalla rabbia, mentre lei si stava allontanando, ha estratto un coltello e ha tentato di colpire allo stomaco la moglie. Il repentino intervento degli agenti ha impedito il peggio.

Il 36enne albanese, irregolare sul territorio italiano e privo di precedenti, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.