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Servigliano. Omicidio della piccola Jennifer. Pavlina Mitkova rinviata a giudizio. La donna: "Non ho ucciso la mia bambina".

Immagine della notizia (Miniatura di Alessandro Vecchi su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

È stata rinviata a giudizio davanti alla Corte d'assise di Macerata, Pavlina Mitkova, la 38enne accusata di aver ucciso, un anno fa a Servigliano (Fermo), la figlia Jennifer. Il processo inizierà il prossimo mese di giugno.

Ieri mattina, nell'udienza preliminare al tribunale di Fermo, la difesa ha chiesto un supplemento di indagini al giudice e una perizia sulla capacità di restare in giudizio dell'imputata. Entrambe le istanze sono state rigettate dal gup.

"Riteniamo – osserva il legale della donna – che ci siano ancora aspetti da approfondire perché rimangono dubbi sulla causa della morte. Il nostro medico legale non ha escluso la tesi della morte naturale, inoltre resta un'incertezza sull'ora della morte della bambina, che potrebbe rientrare in un arco temporale ampio".

La capacità di intendere e volere dell'imputata era stata confermata da una perizia effettuata da una struttura psichiatrica di Barcellona Pozzo di Gotto, dove la presunta killer è rimasta per alcune settimane del suo periodo di detenzione. La versione della donna non è mai cambiata, è rimasta abbottonata nella sua prima dichiarazione di innocenza.

Era stato tuttavia acclarato che l'incendio nell'appartamento di Servigliano fu appiccato dolosamente e non vi erano impronte, né segni di effrazione a porte e finestre, così da escludere che all'interno, quella notte, sia entrato qualche estraneo.

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