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Furci Siculo. Omicidio Lorena Quaranta. Iniziato il processo all'infermiere Antonio De Pace: chiesta la perizia psichiatrica.

Immagine della notizia (Miniatura di Giovanni Ct Wiki su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Al via il processo che vede imputato Antonio De Pace, 28 anni, l'infermiere calabrese che ha ucciso la 27enne fidanzata e convivente, Lorena Quaranta, originaria di Favara (Agrigento), il 31 marzo del 2020, in pieno lockdown per il Covid19.

Nella prima udienza sono stati ascoltati alcuni testimoni. Davanti al giudice sono comparsi i genitori e i parenti della vittima, insieme agli amici della coppia, i vicini di casa, e i Carabinieri intervenuti nel piccolo appartamento di Furci Siculo (Messina), dove si è consumato l'omicidio.

L'imputato era collegato in videoconferenza. A suo carico è stata contestata anche l'aggravante della premeditazione. Dall'inchiesta sono emerse le chat, inviate ai familiari, in cui De Pace manifestava l'intenzione di trasferire ai nipoti i risparmi depositarti nel conto corrente, segno, secondo l'accusa, che aveva pianificato il delitto ed era certo delle conseguenze che ne sarebbero derivate.

La difesa del 28enne ha richiesto la disposizione di una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e volere dell'infermiere vibonese al momento del delitto. Sull'istanza, la Corte si è riservata di decidere nella prossima udienza,

Il brutale omicidio avvenne a Furci Siculo dove i due giovani studenti vivevano insieme. De Pace, dopo aver strangolato la ragazza, con cui aveva avuto una violenta lite, chiamò i Carabinieri e confessò l'omicidio. Avrebbe anche tentato il suicidio tagliandosi le vene, ma si procurò solo ferite superficiali.

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