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Mombaroccio. Maltrattamenti in famiglia. La vittima denuncia il compagno, poi ritira la querela. L'uomo è stato condannato lo stesso.

Immagine della notizia (Miniatura di Barbaresi Matteo (Barba85) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Litigi, schiaffi e minacce di morte. Lei ritratta le accuse, ma lui viene ugualmente condannato. Mesi difficili di convivenza finché la donna, una 28enne marocchina, ha trovato il coraggio di denunciare il marito. È scattato subito il codice rosso e la donna assieme ai due figli è stata portata in una residenza protetta, lontana da lui.

Le indagini sono andate avanti e l'uomo, 32 anni, è stato accusato di maltrattamenti in famiglia. Tra gli episodi contestati una serie di minacce anche di morte, insulti e offese. Il tutto anche davanti ai figli minorenni. Poi gli schiaffi. Ieri davanti al gup si è celebrato il rito abbreviato chiesto dall'avvocata dell'imputato. Rito condizionato all'escussione della vittima, perché in questi ultimi mesi tutto è cambiato nuovamente.

La donna ha ritrattato le accuse e rimesso la querela, ma il processo è rimasto in piedi vista la gravità della situazione testimoniata dall'intervento dei Carabinieri in codice rosso. I due risiedono a Mombaroccio (Pesaro e Urbino). L'avvocata ha chiesto l'assoluzione "perché la coppia nel frattempo è tornata insieme, vivono nella stessa abitazione coi figli e il clima è sereno. I fatti sono successi nell'ambito di un contesto di litigi familiari".

Il giudice però ha condannato il 32enne a 1 anno e 4 mesi di reclusione. La difesa è pronta a ricorrere in Appello.

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