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Ronciglione. Omicidio Maria Sestina Arcuri. Salta l'interrogatorio del supertestimone al processo. Il risultato della perizia.

Immagine della notizia (Miniatura di CRoberto68 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Svolta nel processo per l'omicidio di Maria Sestina Arcuri. È saltato l'interrogatorio del supertestimone della Procura. Secondo il perito nominato dal Tribunale, il soggetto convocato dalla pubblica accusa "non possiede una valida capacità generica a testimoniare".

Si tratta del 33enne che vide la vittima e il fidanzato, Andrea Landolfi, la sera del 3 febbraio del 2019 al pub "Il Castello" di Ronciglione (Viterbo), a poche ore dalla dramma che portò al decesso della giovane. Andrea avrebbe detto al supertestimone: "Saluta Sestina, perché non la rivedi più".

A maggio 2020 la Corte d'Assise commissionò una nuova perizia super partes che esaminò il 33enne affetto da un deficit cognitivo. I giudici posero cinque quesiti volti ad accertare la tipologia delle patologie e se queste incidessero sui ricordi, e quindi sulla capacità di comprendere gli eventi e di riportarli correttamente. I giudici chiedevano inoltre se il teste fosse in grado di testimoniare.

La perizia ha sancito che il giovane è risultato affetto da una "disabilità intellettiva moderata-lieve". Tale condizione psicopatologica si ritiene incida sulla sua capacità di comprendere i fatti di cui è partecipe e poi di riportarli secondo una visione complessa. Inoltre lo stesso appare vulnerabile a influenze suggestive, interne ed esterne. "Non si rileva dunque sussistente una valida capacità generica a testimoniare".

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