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Napoli. Omicidio Ornella Pinto. La testimonianza di Iacomino: "La nostra relazione era in crisi, abbiamo litigato... poi l'ho accoltellata".

Immagine della notizia (Miniatura di Armando Mancini su Flickr, licenza CC BY-SA 2.0)

La Repubblica ha pubblicato uno stralcio del provvedimento di fermo nei confronti di Pinotto Iacomino, reo confesso dell'omicidio dell'ex compagna Ornella Pinto, avvenuto lo scorso 13 marzo a Napoli.

Fermo poi convalidato dall'autorità giudiziaria di Terni, per il quale il gip ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Iacomino si era costituito alla stazione dei Carabinieri di Montegabbione dopo diverse ore di fuga in auto.

L'uomo ha raccontato di un rapporto di coppia ormai andato in crisi: "Dormo ormai da un mese in auto anche se ho sempre le chiavi di casa, e di notte sono ritornato in casa e dopo un litigio l'ho colpita con un coltello...".

Erano da poco passate le quattro del mattino quando Iacomino aveva deciso di entrare nell'abitazione. "Non riuscivo a dormire, avevo bisogno di parlare con Ornella, sono entrato in casa, lei da un mese mi aveva fatto capire chiaramente che non voleva continuare con la convivenza".

Poi la testimonianza di una vicina della vittima: "Ho sentito bussare nel cuore della notte alla mia porta, ho aperto, ho riconosciuto il compagno di Ornella. Che mi ha detto: l'ho uccisa, ora devo scappare". E le avrebbe "affidato" il suo bimbo.

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