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Napoli. Al via il processo per la morte di Maria Paola Gaglione. Il fratello accusato di omicidio. Arcigay si costituisce parte civile.

Immagine della notizia (Miniatura di Gil Mnogueira su pt.wikipedia.org, licenza CC BY 2.0)

Si è aperto ieri mattina, alla Corte d'Assise di Napoli, il processo per la morte di Maria Paola Gaglione, la 22enne deceduta la notte tra il 10 e l'11 settembre 2020 ad Acerra.

Accusato di omicidio volontario il fratello della vittima, Michele Antonio Gaglione. La ragazza perse la vita dopo essere caduta dallo scooter guidato dal compagno trans Ciro Migliore. La coppia stava fuggendo dall'imputato, che si opponeva alla relazione tra i due, ma l'inseguimento fu fatale per la 22enne.

Ammessa come parte civile al processo l'associazione Arcigay. L'avvocato di Michele Antonio ha tuttavia fatto notare ai giudici che tra i reati ipotizzati nei confronti del proprio assistito non compare la causale omofoba. Il legale ha inoltre sottolineato che l'opposizione da parte del fratello era dettata dalla volontà di allontanare Maria Paola da Ciro per motivi di altra natura, non legati al fatto che il ragazzo fosse transgender.

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