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Milzano. Omicidio Susy Majlat. La testimonianza del medico legale al processo: "La vittima colpita 14 volte. Ha tentato di difendersi".

Immagine della notizia (Miniatura di Comune di Milzano)

Continua il processo per l'omicidio di Susy Mailat, la 39enne uccisa all'interno della sua abitazione a Milzano (Brescia), nel maggio del 2020, dal marito Gianluca Lupi, reo confesso. Nell'ultima udienza ha testimoniato il medico legale Nicoletta Cerri.

"La vittima è morta a causa di uno choc emorragico da lesioni da punta e taglio in più parti del corpo con un coltello da cucina con una lama da 18 centimetri. Complessivamente la vittima è stata colpita 14 volte, compresi i tagli alle mani che la donna ha riportato nel tentativo di difendersi".

Il delitto era avvenuto alla presenza in casa dei tre figli minorenni della coppia di cui, il più piccolo, disabile. Per il medico legale tutti i colpi erano "potenzialmente mortali perché ledono organi vitali". "Le lesioni addominali - ha aggiunto la dottoressa - sono state inferte in un secondo tempo rispetto al collo e alla carotide. Un colpo è stato inferto addirittura quando l'attività cardiocircolatoria era praticamente ferma".

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