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Vignola. Omicidio Laura Amidei. Il gip ha convalidato l'arresto del marito senza misure cautelari in attesa del processo.

Immagine della notizia (Miniatura di Lara Zanarini su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Resta in libertà in attesa del processo. È questa la decisone che ha preso il gip di Modena nei confronti del 73enne Franco Cioni, pensionato reo confesso dell'omicidio della moglie Laura Amidei. La donna, di 78 anni, era gravemente malata. Il giudice ha convalidato l'arresto senza misure cautelari.

Il delitto è avvenuto mercoledì scorso a Vignola, nel Modenese. Il pensionato, come ricostruiscono i media locali, ha confessato di aver ucciso la moglie ribadendo quanto aveva già dichiarato ai militari intervenuti dopo la sua chiamata. Ha cioè detto di averla soffocata con un cuscino mentre dormiva.

Lo avrebbe fatto perché non riusciva a sopportare le gravissime condizioni di salute della compagna: "Non volevo più vederla soffrire". La vittima, che da poco tempo era uscita dall'ospedale, era affetta da una malattia oncologica diagnosticata nel 2016 che aveva portato soprattutto di recente a un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Per il giudice non c'è il pericolo di fuga o inquinamento prove. Il pm aveva sostenuto la necessità dei domiciliari, la difesa ha avanzato la richiesta di una consulenza psichiatrica al fine di valutare se l'uomo fosse totalmente capace di intendere e volere mentre uccideva la moglie.

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