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Adrano. Omicidio Valentina Salamone del 2010. Confermato in Appello l'ergastolo per Nicola Mancuso: "Inscenò un suicidio".

Immagine della notizia (Miniatura di Clemensfranz su de.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

È stata confermata in Corte d'Appello la condanna all'ergastolo per Nicola Mancuso, imputato dell'omicidio di Valentina Salamone, la 19enne di Biancavilla trovata morta, legata a una corda come se fosse impiccata, in una villetta nelle campagne di Adrano (Catania) nel luglio del 2010.

Il processo di primo grado si era aperto dopo una lunga indagine dei Carabinieri di Catania e dei Ris di Messina. La Procura Generale aveva "avocato" l'inchiesta, dopo che in un primo momento stava per essere archiviata come suicidio. Ma i rilievi tecnico-scientifici, e soprattutto gli esami del Dna, portarono a chiudere il cerchio su Nicola Mancuso, l'adranita con cui Valentina avrebbe avuto una relazione extraconiugale.

La Corte d'Appello ha dunque accolto la richiesta formulata dalla pubblica accusa. L'uomo si è sempre proclamato innocente, ma per gli inquirenti aveva inscenato il suicidio della giovane. Undici anni dopo il delitto è arrivato il secondo epilogo giudiziario. Ormai manca solo l'ultimo scoglio, la Cassazione, alla quale il difensore dell'imputato ha già annunciato di presentare ricorso.

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