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Rocchetta. L'ultimo saluto a Tina Boero. Il vescovo Antonio Suetta: "Non abbiamo gli elementi per giudicare il gesto del marito".

Immagine della notizia (Miniatura di Davide Papalini su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

È stato celebrato ieri, 24 aprile, il mesto e partecipato addio nella chiesa di Santo Stefano a Rocchetta Nervina per Tina Boero, la 80enne uccisa dal marito, Fulvio Sartori, 81 anni, all'alba di lunedì 19 aprile, nell'abitazione in cui i due anziani coniugi vivevano da anni.

Alla cerimonia, celebrata dal vescovo di Ventimiglia Sanremo, monsignor Antonio Suetta, erano presenti il sindaco Claudio Basso, una rappresentanza dei Carabinieri, dei militi della Croce Azzurra Misericordia di Vallecrosia e un nutrito gruppo di persone che, nel rispetto delle restrizioni Covid, ha voluto dare l'estremo saluto alla donna, benvoluta da tutti.

Il Monsignor Suetta, nella sua omelia, ha invocato il perdono dell'anziano uxoricida. "Tina è sempre venuta in questa chiesa parrocchiale, era cristiana e l'ultima volta è venuta insieme a chi l'ha uccisa. Non abbiamo gli elementi per giudicare e interpretare il gesto di quest'uomo e non è giusto fissare la vita di un uomo in un solo gesto".

"Siccome abbiamo imparato a conoscere Tina, che era una buona cristiana e probabilmente lo avrebbe perdonato, allora dobbiamo imparare a usare la parola perdono anche per lui" – ha detto il vescovo, che ha espresso vicinanza e preghiera per la sorella e per i nipoti di Tina, ma anche per il marito.

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