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Brusciano. Donna uccisa a coltellate. Il fratello chiama la Polizia e confessa il delitto. L'uomo soffrirebbe di disturbi psichici.

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Poco dopo le ore 11.00 di oggi, lunedì 26 aprile, un uomo ha telefonato alla Polizia affermando di aver compiuto un efferato gesto: "Correte, ho ucciso mia sorella". L'omicidio è avvenuto in un'abitazione di Brusciano, comune in provincia di Napoli.

Quando gli agenti del commissariato di Acerra sono giunti sul posto, hanno trovato la vittima, Vincenza Cimitile, 56 anni, senza vita riversa in un lago di sangue sul pianerottolo tra il quarto e il quinto piano del palazzo dove abitava. Il fratello Salvatore Cimitile, 55 anni, si era barricato nell'appartamento e in un primo momento non ha voluto aprire ai poliziotti.

L'uomo è stato convinto, successivamente, ad aprire per far entrare gli agenti. Dopodiché è stato prelevato e condotto in commissariato per l'interrogarlo. Il 55enne era in cura presso il centro di igiene mentale di Acerra e soffrirebbe da tempo di disturbi psichici.

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