Lecce. Omicidio Eleonora Manta e Daniele De Santis. De Marco è in grado di intendere e di volere, nonché capace di stare in giudizio.

Immagine della notizia (Miniatura di Giuseppe Milo su Flickr, licenza CC BY 2.0)

Antonio De Marco, l'omicida reo confesso dell'arbitro leccese Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta, è perfettamente in grado di intendere e di volere, nonché capace di stare in giudizio.

È il risultato della perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'Assise di Lecce sullo studente 21enne di Casarano (Lecce) che la sera del 21 settembre 2020 uccise i due fidanzati colpendoli con 79 coltellate nella loro abitazione di via Montello.

Da quanto si apprende, il giovane sarebbe affetto da un disturbo della personalità di tipo narcisistico, ma non tale da inficiare la capacità di intendere e volere, né tanto meno la partecipazione al giudizio. I periti nominati dalla Corte d'assise hanno evidenziato una "disregolazione degli stati emotivi e comportamentali, una rabbia narcisistica".

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