Foggia. Omicidio Filomena Bruno. Continua il processo a Cristoforo Aghilar. L'imputato scrive un memoriale destinato alla Corte.

Immagine della notizia (Miniatura di RDelliSanti su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Venerdì scorso si è svolta in Corte d'Assise a Foggia una nuova udienza del processo a carico di Cristoforo Aghilar, accusato del femminicidio di Filomena Bruno, avvenuto a Orta Nova nel primo pomeriggio del 28 ottobre 2019.

Il difensore dell'imputato ha proposto una serie di eccezioni che sono state rigettate dalla Corte. Si è poi proceduto all'ascolto dei testimoni, tra cui i Carabinieri che hanno coordinato le indagini. Sono stati ripercorsi sia i fatti del tentato omicidio della vittima, la sera del 26 ottobre all'interno del bar di proprietà del fratello (in quel caso la pistola di Aghilar si inceppò e non fece fuoco), sia quello che accadde due giorni dopo, quando l'imputato portò a termine i suoi propositi, uccidendo la signora Bruno nella propria abitazione.

Prima del termine dell'udienza, il difensore di Aghilar ha consegnato alla Corte un memoriale scritto dal proprio assistito. "Ho letto una copia di questo cosiddetto memoriale e contiene solo affermazioni deliranti. Secondo l'imputato sembra quasi che ci sia stata una legittima difesa da parte sua di fronte all'aggressione niente di meno che di due donne disarmate, una di oltre 70 anni e l'altra di 56 anni", ha commentato l'avvocato di parte civile, Michele Sodrio.

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