Bologna. Omicidio Emma Pezemo. Una raccolta fondi per organizzare il rimpatrio della salma della vittima in Camerun.

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Il rimpatrio di una salma è costoso, così sulla piattaforma "GoFundMe" è partita la compagna di raccolta fondi per far tornare Emma Pezemo, la studentessa dell'Alma Mater uccisa dal connazionale 43enne con cui aveva una relazione, nel suo paese, il Camerun, e "offrirle un degno funerale".

L'obiettivo è raggiungere 10mila euro. "Era gentile e con un forte senso della famiglia - si legge nella nota - coloro che conoscevano Emma sono devastati e sconvolti. Vorrebbero portare le spoglie alla sua famiglia in Camerun".

Per quanto riguarda le indagini, l'esame autoptico ha chiarito che Emma è stata dapprima strangolata, poi fatta a pezzi da Jacques Honoré Ngouenet. Si era parlato di una possibile gravidanza non accettata dall'assassino, ma tale ipotesi è stata smentita dall'autopsia sui resti della giovane.

Emma potrebbe essere stata uccisa nell'auto di 43anne, lo scorso sabato 1º maggio. Dopodiché l'uomo avrebbe sezionato il corpo vicino al cassonetto dove poi il giorno seguente è stata compiuta la macabra scoperta, ma attualmente l'arma del delitto non è stata ancora trovata.

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