Tortolì. Omicidio Mirko Farci. Ancora gravi le condizioni di mamma Paola. Lo striscione a scuola: "Al tuo sorriso, grazie Mirko".

Immagine della notizia (Miniatura di trolvag su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Sono stabili ma sempre gravi le condizioni di Paola Piras, la 50enne di Tortolì (Nuoro) accoltellata ieri all'alba, 11 maggio 2021, dall'ex compagno Masih Shahid, operaio di 29 anni di origine pakistana, che ha poi ucciso il figlio 19enne di lei, Mirko Farci. Il giovane si era gettato sulla madre nel tentativo di difenderla dalla furia dell'aggressore.

La donna, sottoposta ieri a un lungo intervento chirurgico, è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Lanusei, dove era arrivata in condizioni disperate. L'omicida, dopo una iniziale fuga, è stato catturato nelle ore successive ore dai Carabinieri. Dopo aver confessato l'omicidio, l'operaio ha fornito la sua versione dei fatti. Ha ammesso la gelosia nei confronti della vittima che, fino al novembre del 2020, era stata la sua compagna. Da lì erano seguiti i maltrattamenti nei confronti della donna che poi lo aveva denunciato.

Tortolì è una cittadina addolorata e ferita. Tutti piangono Mirko, morto per difendere sua madre. Paola stravedeva per lui, secondo dei suoi tre figli, che tra un mese avrebbe compiuto 20 anni, e questa estate si sarebbe diplomato all'Istituto alberghiero che frequentava in città. Stamattina gli studenti hanno appeso un lenzuolo bianco all'esterno della scuola con la scritta "Al tuo sorriso, grazie Mirko". L'istituto gli vuole concedere il diploma postumo da chef a cui teneva tanto. Per deciderlo si riunirà a breve il consiglio di classe.

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