San Tammaro. Omicidio Katia Tondi del 2013. Chiesta in Appello la conferma della condanna a 27 anni per Emilio Lavoretano.

Immagine della notizia (Miniatura di Gianfranco Vitolo su Flickr, licenza CC BY 2.0)

"Emilio Lavoretano è pericoloso e violento. Ha provato a sviare le indagini accusando altri testimoni di aver commesso il delitto della moglie". Così gli avvocati di parte civile hanno ribadito la richiesta di conferma della condanna a 27 anni per il marito di Katia Tondi, la giovane mamma di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) uccisa al parco Laurus di San Tammaro il 20 luglio del 2013.

È quanto accaduto in Corte d'Appello a Napoli nel corso di una nuova udienza del processo di secondo grado. I difensori delle parti civili hanno escluso che il delitto fosse maturato nell'ambito di un furto o di una rapina: "Katia conosceva il suo assassino, non c'erano segni di effrazione", hanno ribadito i legali in aula.

Poi, la prova madre: "L'omicidio è avvenuto alle 18.00 e a quell'ora in casa c'era Emilio". Gli avvocati lo hanno definito un "soggetto pericoloso in quanto non solo colpito da accessi di rabbia e di odio, ma anche capace di progettare lucidi progetti delittuosi". Contrari i difensori dell'imputato che nella prossima udienza esporranno le loro arringhe.

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