Napoli. Inaugurate due Panchine Rosse in memoria di Ornella Pinto. L'appello del padre della vittima al Capo dello Stato.

Immagine della notizia (Miniatura di Armando Mancini su Flickr, licenza CC BY-SA 2.0)

"Questa panchina, per cui ringrazio l'autorità portuale e la Uil, e quella di ieri a Brusciano sono segnali forti che possono servire a far riflettere una politica che è carente sotto tutti gli aspetti".

Sono le parole rilasciate all'Agenzia Dire da parte di Giuseppe Pinto, padre della 39enne Ornella vittima di femminicidio lo scorso marzo quando il compagno l'ha uccisa a coltellate nella sua casa a Napoli nel cuore della notte.

"Mia figlia – rimarca a margine dell'installazione di una Panchina Rossa al porto della città partenopea nel giorno in cui la donna avrebbe compiuto 40 anni – era, è, una docente della pubblica istruzione, un apparato dello Stato, e non abbiamo avuto un messaggio. Una sola parlamentare si è permessa il lusso di presentare una interrogazione davanti ad un'aula vuota: questa è la pochezza della politica".

Lo stesso Giuseppe Pinto aveva fatto un appello al Capo dello Stato, ribadito oggi, affinché intervenga "per fare provvedimenti snelli, precisi, per scoraggiare questi mascalzoni che hanno in mente di fare cose brutte per gelosia, perché di questo stiamo parlando".

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