Genova. Omicidio Clara Ceccarelli. Chiesto il rinvio a giudizio per Renato Scapusi. Per la Procura è capace di intendere e di volere.

Immagine della notizia (Miniatura di Marek Śliwecki (Slimark) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Il pubblico ministero Giovanni Arena ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Renato Scapusi, l'uomo di 59 anni che lo scorso 19 febbraio ha ucciso la sua ex compagna Clara Ceccarelli nel suo negozio di pantofole in pieno centro a Genova.

L'udienza preliminare è fissata per il prossimo mese di luglio. Scapusi è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Secondo il consulente della Procura, l'uomo è in grado di intendere e volere. Il 59enne, ludopatico e disoccupato, quel pomeriggio andò nel negozio della vittima, la spinse contro un muro e la accoltellò con un numero molto alto di fendenti.

Poi scappò e venne ritrovato dagli agenti delle volanti dopo diverse ore, mentre tentava di suicidarsi. La donna, che in una prima fase della relazione lo aveva aiutato anche economicamente, lo aveva poi lasciato a causa dei suoi problemi con il gioco d'azzardo.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.